BONUS INTERCONNESSIONE BENI IMMATERIALI 4.0 FINO AL 31/12/2023

Il 31 dicembre rappresenta un’importante scadenza in termini di interconnessione dei beni strumentali immateriali previsti dalla Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019), che originariamente spettava per gli investimenti, destinati a strutture produttive situate nel territorio dello Stato, effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero fino al 30 giugno 2021, a condizione che entro il 31 dicembre2020 l’ordine risultasse accettato dal venditore ed era stato effettuato il pagamento di acconti per almeno il 20% del costo di acquisto. La disposizione ha subito nel tempo diverse proroghe e modifiche, e che hanno riguardato l’estensione e rimodulato la disciplina applicativa, vediamola nel dettaglio.

Il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati, è così articolato: fino al 31 dicembre 2023 l’agevolazione sarà riconosciuta al 20% del costo di acquisizione, con un limite di 1 milione di euro, con la possibilità di completare il piano di acquisizione dei beni entro il 30 giugno dell’anno prossimo, ma si dovrà procedere con l’ordine, che dovrà essere accettato dal venditore, e inoltre si dovrà versare un acconto pari almeno al 20% del costo complessivo, entro il 31 dicembre 2023.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dell’agevolazione tutte le imprese residenti in Italia, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano, dalle dimensioni aziendali o dal regime contabile adottato, a patto che rispettino le normative sulla
sicurezza nei luoghi di lavoro e che abbiano il DURC in corso di validità al momento della fruizione del credito d’imposta.

INVESTIMENTI AMMISSIBILI

Il credito di imposta compete per gli investimenti in beni immateriali strumentali nuovi ricompresi nell’allegato B della L. 232 del 2016 , effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2025, ovvero entro il
30 giugno 2026 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento del 20% dell’acconto rispetto al costo di acquisizione. I beni oggetto di investimento, devono essere strumentali e nuovi, e devono essere destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato italiano.

L’AGEVOLAZIONE IN CONCRETO

Le aliquote agevolative sono differenziate a seconda del momento in cui si effettuano gli investimenti. Per quelli effettuati dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 20% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro. L’agevolazione al 20%, oltre che per gli investimenti 2023, è riconosciuta anche nel caso in cui gli investimenti in beni immateriali “4.0” siano effettuati nel termine ultimo del 30 giugno 2024, qualora entro il 31 dicembre 2023 sia effettuata la prenotazione, corredata dal rispettivo accertamento dell’ordine da parte del venditore ed il conseguente versamento dell’acconto minimo del 20%. Per gli investimenti non “prenotati” nel 2023, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 15% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro.
La misura del 15% è inoltre prevista qualora i suddetti investimenti siano effettuati entro il termine ultimo del 30 giugno 2025 a condizione che entro il 31 dicembre 2024 sia stata effettuata la prenotazione. Nel 2025 la misura di tale agevolazione scenderà poi ulteriormente al 10%.

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