BANDO PARCO AGRISOLARE 2022

PNRR – MISSIONE 2 “RIVOLUZIONE VERDE E TRANSIZIONE ECOLOGICA” – COMPONENTE C1 – “Economia circolare e Agricoltura sostenibile” – INVESTIMENTO 2.2 – “Parco Agrisolare”

ai sensi del Decreto Ministeriale 25 marzo 2022 

Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

(in attesa di Notifica dalla Commissione Europea)

ART.1 PREMESSA

In data 25 marzo 2022 è stato firmato dal Ministro Patuanelli il Decreto Ministeriale che fornisce le direttive necessarie all’avvio della misura “Parco Agrisolare”, a cui sono dedicate risorse pari a 1,5 miliardi di euro a valere sui fondi del PNRR. 

Si specifica che tutti gli elementi di dettaglio, inclusa la data di avvio per la presentazione delle domande, saranno contenuti nel Bando che sarà emanato nei prossimi mesi, dopo che la Commissione Europea avrà autorizzato il regime di aiuto specifico per questo investimento.  Sono riportati sulla pagina web del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF), con cadenza periodica, gli aggiornamenti relativi a quanto si riporta nella presente scheda illustrativa.  

ART.2 – OBIETTIVO DELLA MISURA

Riduzione dell’impatto ambientale della filiera agro-alimentare, incentivando l’installazione di pannelli fotovoltaici su una superficie complessiva, costituita da tetti di edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale (attenzione: senza consumo di suolo), realizzando contestualmente una riqualificazione delle strutture oggetto di intervento mediante la rimozione dell’eternit/amianto sui tetti, ove presente, e/o il miglioramento della coibentazione e dell’areazione delle coperture oggetto di intervento.

ART.3 – PLAFON MISURA

Sono stanziati € 1.500.000.000,00.

ART.4 – SOGGETTI AMMISSIBILI

  • Imprenditori Agricoli Professionali, di cui al D.lgs. n. 99/2004 e D.lgs. 101/2005;
  • Coltivatori Diretti iscritti alla previdenza agricola;
  • Imprese Agroindustriali.

Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA, aventi un volume di affari annuo inferiore ad € 7.000,00.

ART.5 – INTERVENTI AMMISSIBILI

Gli interventi ammissibili all’agevolazione, da realizzare sui tetti di fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale, devono prevedere l’installazione di pannelli fotovoltaici con potenza di picco non inferiore a 6 KWp e non essere superiore a 500 KWp. Possono essere eseguiti uno o più dei seguenti interventi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture:

– rimozione e smaltimento dell’amianto dai tetti;

– realizzazione dell’isolamento termico dei tetti;

– realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria).

Tali interventi dovranno essere così strutturati:

  1. Acquisto e posa in opera di pannelli fotovoltaici, sui tetti di fabbricati suddetti:

acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto, sistemi di accumulo, fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi, costi di connessione alla rete, fino al limite di € 1.500,00/Kwp per l’installazione dei pannelli fotovoltaici e fino ad ulteriori € 1.000,00Kwh ove siano installati anche sistemi di accumulo. In ogni caso, il contributo complessivo corrisposto per i sistemi di accumulo non può eccedere € 50.000,00. 

Qualora siano installate colonnine di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e per le macchine agricole, potrà essere riconosciuta, in aggiunta ai massimali su indicati, una spesa fino ad un limite massimo ammissibile pari a euro 1.000,00/Kw, secondo gli importi dettagliatamente individuati nel bando.

  • Rimozione e smaltimento dell’amianto (o, se del caso, dell’eternit) dai tetti, e l’esecuzione di interventi di realizzazione o miglioramento dell’isolamento termico e della coibentazione dei tetti e/o di realizzazione di areazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria):

demolizione e ricostruzione delle coperture e fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi, fino ad un limite massimo ammissibile di € 700,00/Kwp.

Per tutti gli interventi elencati sono ammissibili le spese di:

– progettazione, 

– asseverazioni ed altre spese professionali richieste dal tipo di lavori, 

– elaborazione e presentazione dell’istanza, 

– direzione lavori 

– collaudi. 

I soggetti beneficiari dovranno realizzare, collaudare e rendicontare gli interventi entro 18 mesi dalla data della pubblicazione dell’elenco dei beneficiari sui siti del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Deve essere garantita la realizzazione, collaudo e rendicontazione degli interventi entro il 30 giugno 2026.

ART.6 – AGEVOLAZIONE

Agli interventi realizzati viene riconosciuto il contributo con le seguenti modalità:

  • 50% a fondo perduto per le Regioni del SUD
  • 40% a fondo perduto per le altre regioni

Maggiorazione del 20% per:

  • i giovani agricoltori o gli agricoltori che si sono insediati nei cinque anni precedenti la data della domanda di aiuto;
  • gli investimenti collettivi, come impianti di magazzinaggio utilizzati da un gruppo di agricoltori o impianti di condizionamento dei prodotti agricoli per la vendita;
  • gli investimenti in zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici ai sensi dell’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305/2013.

L’agevolazione dovrà rispettare i limiti del regolamento (UE) n. 651/2014 (attenzione che in questo caso potrebbe ridurre le percentuali massime consentite). 

L’incentivo è cumulabile con altri incentivi in conto capitale o conto energia, nei limiti previsti dalla legislazione vigente in materia di aiuti di Stato.

ART.7 – CATEGORIE DI SPESE AMMISSIBILI

La spesa massima ammissibile per singolo progetto è pari ad € 750.000,00, nel limite massimo di € 1.000.000,00 per singolo beneficiario.

In allegato al Decreto Parchi Agrisolari sono allegate tre tabelle (*) quali differenziano i soggetti beneficiari e relativa quota agevolativa. Il tutto risulta così suddiviso:

  • Tabella 1A, aiuti agli investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria. In tal caso il beneficio (fondo perduto) si attesta al 40% (per la Regione Toscana) dell’investimento, e per il quale è possibile incrementare di un ulteriore 20% per i seguenti casi:
  • giovani agricoltori o gli agricoltori che si sono insediati nei cinque anni precedenti la data della domanda di aiuto;
  • investimenti collettivi, come impianti di magazzinaggio utilizzati da un gruppo di agricoltori o impianti di condizionamento dei prodotti agricoli per la vendita;
  • investimenti in zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici ai sensi dell’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305/2013.
  • Tabella 2A, aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli. L’investimento riguarda attivi materiali o immateriali connessi alla trasformazione di prodotti agricoli per la produzione di energia rinnovabile solare (fotovoltaico). Ove richiesto dal beneficiario, potranno essere altresì finanziati interventi collaterali tesi all’efficientamento energetico degli edifici.

In tal caso il beneficio si attesta al 40% (per la Regione Toscana) dell’investimento.

  • Tabella 3A, aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli. L‘investimento riguarda la promozione della produzione di energia rinnovabile solare (fotovoltaico), realizzati da imprese di trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli, per la realizzazione di nuovi impianti (attività principale). I costi ammissibili sono i costi degli investimenti supplementari necessari per promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili e, ove richiesto dall’azienda in relazione alla specifica situazione dell’edificio su cui pone i pannelli solari, anche i costi degli investimenti supplementari necessari a conseguire il livello più elevato di efficienza energetica. In tal caso il beneficio si attesta al 30% (per tutta l’Italia) dell’investimento.

L’intensità di aiuto può essere aumentata di:

  1. 20% per gli aiuti concessi alle piccole imprese;
  2. 10% per gli aiuti concessi alle medie imprese;
  3. 15% per investimenti effettuati nelle zone assistite che soddisfano le condizioni di cui all’art.107, par. 3, lett. a) del Trattato.

(*) Le tabelle sono allegate al presente articolo.

ART.8 – MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Per la presentazione della domanda dovrà essere allegata la seguente documentazione:

  1. Modulo informatizzato con anagrafica beneficiario, descrizione catastale dei fabbricati/edifici/serre oggetto di intervento, descrizione di massima dell’intervento, richiesta di contributo;
  • Relazione tecnica a cura del professionista abilitato contenente:
    • descrizione del sito e dei lavori oggetto dell’istanza di contributo;
    • stima preliminare dei costi e dei lavori distinti per tipologia di intervento, inclusa
    • l’eventuale bonifica delle coperture in amianto (rimozione, trasporto e smaltimento);
    • cronoprogramma delle attività tecnico-amministrative necessarie alla realizzazione dell’intervento, dalla concessione del contributo alla rendicontazione dei lavori a seguito della conclusione dei lavori stessi;
    • descrizione dei lavori, che deve contenere le specifiche tecniche dei materiali utilizzati (tipologia e rendimento dei pannelli fotovoltaici, isolamento termico, etc) e la produzione energetica annua attesa;
    • visura del catasto fabbricati;
    • documentazione atta all’identificazione del fabbricato;
    • dossier fotografico ante-operam per documentare le coperture in amianto alla data di presentazione della domanda.

Successivamente alla presentazione dell’istanza sono previste le seguenti, ulteriori fasi procedurali:

  • verifica dell’ammissibilità al beneficio richiesto;
  • determinazione della graduatoria dei beneficiari sulla base dei criteri di priorità infra elencati;
  • comunicazione dell’ammissione al beneficio;
  • realizzazione degli interventi entro i tempi prescritti;
  • presentazione della relazione asseverata, a firma di un professionista abilitato, degli interventi
  • realizzati, corredata da un report fotografico e della rendicontazione delle spese effettivamente sostenute;
  • verifica finale ed erogazione dell’incentivo.

ART.9 – CRITERIO DI PRIORITÀ DELLE DOMANDE

1) Interventi già autorizzati;

2) Installazione di un impianto fotovoltaico destinato all’autoconsumo per soddisfare i fabbisogni aziendali;

3) Installazione di un impianto fotovoltaico con rimozione amianto, isolamento termico e realizzazione di un sistema di aerazione;

4) Installazione di un impianto fotovoltaico con rimozione amianto e realizzazione di isolamento termico;

5) Installazione di un impianto fotovoltaico con rimozione amianto e realizzazione di un sistema di aerazione;

6) Installazione di un impianto fotovoltaico con isolamento termico e realizzazione di un sistema di aerazione;

7) Installazione di un impianto fotovoltaico con rimozione amianto;

8) Installazione di un impianto fotovoltaico con isolamento termico;

9) Installazione di un impianto fotovoltaico con realizzazione di un sistema di aerazione;

10) Installazione di un impianto fotovoltaico in aree colpite, nel corso degli ultimi 10 anni, da avversità climatiche, ambientali e sismiche, sulla base dei provvedimenti regionali o nazionali che hanno riconosciuto l’eccezionalità dei predetti fenomeni calamitosi;

11) Previsione della condivisione dell’energia autoprodotta in comunità energetiche rinnovabili.

ART.10 – MODALITÀ DI EROGAZIONE

L’erogazione del contributo avverrà in un’unica soluzione a conclusione dell’intervento, fatta salva la facoltà di richiedere un’ anticipazione (fino ad un 30%, con rilascio di apposita fidejussione).

International Business Organization S.r.l. precisa che ulteriori precisazioni in merito alla misura agevolativa saranno illustrate qualora pervenissero novità dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, dal prossimo Soggetto Gestore e qualsiasi altro organo interessato.

La Società

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